Splendida e rarissima GHIA 1500 Gt, motore Fiat 1500, telaio Gilco misto. Certificata ASI, restauro professionale svolto da una famosa officina Italiana, il tutto ampiamente documentato. Auto di sicura rivalutazione, con soli 846 esemplari costruiti e pochissimi rimasti in vita. Pronta all’uso, vettura splendida. L’auto viene fornita con Carta di circolazione ed iscrizione originale al PRA. Centinaia di foto per documentare le condizioni prima, durante e dopo il restauro.

L’intuizione di poter realizzare un’auto così particolare ha costretto, in quegli anni, gli esperti del settore e la stampa a riformulare il concetto di vettura Gran Turismo di media cilindrata. 
Alcuni fattori erano però fortemente contrari a tale progetto. Gli interessi dei vertici della FIAT, dibattuti allo stesso tempo fra ammirazione e preoccupazione, gli attriti personali tra i progettisti dell’epoca ed il considerevole costo del progetto e della costruzione della vettura furono gli scogli principali che non favorirono lo sviluppo e la diffusione di massa dell’auto di cui ci stiamo occupando, il cui prezzo finale era pressoché allineato a quelli di Alfa Romeo, Lancia ed altre auto paragonabili che godevano all’epoca dei favori della critica giornalistica. 
Sta di fatto comunque che alcuni “pionieri” riuscirono a dar vita a questo eccezionale “traguardo”: furono Luigi Segre, proprietario negli anni ’60 della carrozzeria Ghia, e l’ing. Gilberto Colombo. Questi decisero nel 1961 di realizzare una coupé 2+2 derivata da una meccanica di serie e di grande diffusione, sulla quale applicare un telaio tubolare.
La scelta del veicolo sul quale utilizzare questa ardita soluzione cade sul pianale della Fiat 1500 cabriolet (1963-1965) che viene drasticamente modificato per ricevere appunto un telaio tubolare. Con questa soluzione diventa possibile arretrare di 430 mm. il gruppo motore-cambio realizzando così una delle prime coupé con motore anteriore-centrale e trazione posteriore, abbassare il baricentro di ben 180 mm., accorciare la trasmissione in un solo pezzo e distribuire in modo più razionale i carichi sugli assali garantendo alla vettura una maggiore rigidezza e guidabilità, come se fosse una granturismo. 
Questo telaio tubolare è il frutto di anni di studi dell’ing. Gilberto Colombo (fondatore della GIL.CO.) in collaborazione, già dal 1946, con i maggiori costruttori italiani come Alfa Romeo, Ferrari, Lancia e Maserati ed a stretto contatto con carrozzieri come Bertone, Pininfarina, Vignale e Ghia. 
Come spesso accade però poche persone percepiscono e valorizzano la personalità del veicolo che è stato intuito e realizzato. Siamo nel 1963 in pieno fermento delle idee dei costruttori italiani, particolarmente fervidi ed innovativi in quel periodo.
La realizzazione del “vestito finale” viene affidata alle matite dell’ing. Sergio Sartorelli e Filippo Sapino, già collaboratori dei carrozzieri sopracitati e che, negli anni successivi (1960-70), vestiranno alcuni dei più prestigiosi autotelai creando quelle favolose vetture che hanno fatto la storia dell’auto italiana nel Mondo.
Un esempio di queste linee innovative si ritrovava nella sintesi degli studi fatti da Virgil Exner nel decennio precedente, che Sartorelli fu in grado di tradurre sulla FIAT 1500 GT Ghia, realizzando il paraurti-mascherina anteriore in un unico pezzo.
Possiamo oggi affermare che questa intuizione fu il “segno particolare” caratterizzante di tale vettura e che, anche se inconsciamente come spesso capita agli artisti, è stata la “giovane mamma” del moderno paraurti anteriore in un unico pezzo che oggi riveste le auto di noi tutti.
Per quanto riguarda l’interno, la vettura offre un ottimo confort di marcia ed una strumentazione completamente nuova, dotata di orologio contagiri, indicatore della pressione olio-motore ed equipaggiata con volante Nardi in alluminio e cambio a cloche. L’adozione di materiali pregiati, in grado di rendere l’abitacolo al contempo accogliente, sobrio, sportivo ed elegante va di pari passo con una meccanica innovativa capace di generare prestazioni raffrontabili alle granturismo di segmenti più alti.
Il risultato finale è stato a dir poco stupefacente, specialmente se pensiamo che questa auto è stata realizzata nei primi anni 60, quando le “sportive” non manifestavano ancora la grinta, l’aerodinamicità ed il comfort di quest’auto; piccola negli ingombri, ma prestazionalmente grande.

 

Prezzo : €92.000,00
Categoria : Fiat
Località :
Anno : 1964
Carrozzeria : Berlinetta
Colore : grigio argento metalizzato
Cilindrata : 1500
Alimentazione : Benzina
Cambio : Manuale
Omologata ASI :
Vendo / Compro : Vendo
postato su 02/02/2019 / 155
jacopo.angeletti
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